Storia - Gruppo Alpini Roncegno

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Storia

La Baita




La costruzione: un'opera di generosità

di Davide Modena




Corre l'anno 1969 quando all'interno del Gruppo Alpini di Roncegno si inizia a parlare di "baita" valutando anche una possibile localizzazione dell'immobile.
All'inizio si pensa al "pian delle Pozze", poi ci si orienta verso altri luoghi, considerata l'opportunità di utilizzare quel terreno comunale per altri scopi.
La scelta cade su un tratto piano di bosco sopra i "crozi dele Aguane".


Prima bozza di progetto della Baita

L'allora capogruppo Pino Bernardi ne parla in Consiglio comunale e il Sindaco di Roncegno concede il permesso di usufruire del luogo invitando gli alpini a presentare la documentazione opportuna.
Il progetto viene steso dallo studio del geometra Giuliano Zottele.

Tutto è pronto per iniziare.


La ditta Giovannini Renato e Luigi esegue i lavori di sbancamento e sistemazione del terreno e nel luglio del 1970 il Gruppo Alpini, aiutato anche da diversi amici volontari, inizia l'edificazione vera e propria della baita.
Il Comune di Roncegno mette a disposizione il terreno e fornisce legname e materiale per il tetto.
Per il resto le spese sono a carico del Gruppo Alpini.
Si lavora di domenica, nei giorni di festa, perché la manovalanza è abbondante e le maestranze specializzate, muratori e carpentieri, sono tutti soci volontari.



Complessivamente nella costruzione vengono coinvolte 90-100 persone.
Si lavora bene, tant'è che in undici domeniche, poco più di due mesi e mezzo, dalla scavo delle fondazioni si arriva a completare il tetto.
Prima dell'arrivo dell'inverno anche gli infissi sono al loro posto e la "scatola" è terminata.
Sciolta la neve, nella primavera del 1971 riprendono i lavori.
Vengono realizzate le "tramezze" posati i pavimenti, le malte interne ed esterne, sistemata l'entrata, i servizi igienici, l'impianto idrico, il caminetto interno ed esterno, e viene sistemato il piazzale e l'ingresso dalla strada. L'acqua corrente arriva alla baita grazie ad una tubatura aerea che dai "prai delle Pozze" attraversa il bosco di faggi ed abeti assicurata ad un filo di ferro volante.



Si lavora sodo, ma in un clima di amicizia che rinsalda i legami personali dentro il Gruppo Alpini e  tra le famiglie dei volontari.   

Già, perché anche mogli e fidanzate la domenica salgono alla baita per cucinare i pasti e provvedere alle pulizie.
Tanti gli aneddoti di quei mesi.
Dalla polenta del "Sèveri Canela" alla "travàia" dell'Ermete "Ziola", alle discussioni su come realizzare questo o quello.
Come la messa a piombo dell'armatura del pilastro esterno - "tiré da na parte che 'l piombo mi" - con il risultato che il pilastro è fuori squadra e la colpa non è di nessuno.
Oppure la costruzione del caminetto interno  - "Mi sò come farlo perché 'l tìre" - con il commento scorato al termine dell'opera: "Te l'ho dito che così 'l tira masa e no resta 'l caldo".
Manodopera "a piovego", quindi, con centinaia di ore di lavoro gratuito, con i volontari impegnati persino nell'organizzare ricevimenti e balli al Salone delle Feste presso il Palace Hotel delle Terme di Roncegno per raccogliere i fondi necessari a pagare gli 11 milioni di lire, equivalenti al costo "vivo" dei materiali utilizzati.

Negli anni la baita viene utilizzata, oltre che a beneficio dei soci, anche  per le feste degli anziani, con il coinvolgimento degli ospiti della Casa di riposo di Roncegno,


Festa con gli Anziani della Casa di Riposo  Ottobre 1990

per le escursioni di scolari e bambini delle scuole elementare e materna, dalla Parrocchia dei SS. Pietro e Paolo di Roncegno che all'inizio degli anni Novanta la utilizza per i suoi primi campeggi estivi, dagli studenti di "Praga 2", città gemellata con Roncegno Terme.



L'esigenza di un importante intervento di ristrutturazione si avverte a partire dal 2000, quando è evidente la necessità di adeguare la baita alle ultime normative sulla sicurezza, ma anche l'opportunità di dotarla di stanze decorose, servizi igienici adeguati alle esigenze degli ospiti, una cucina funzionale e ripostigli.
Fondamentale inoltre l'esigenza di poter riscaldare la baita nei periodi freddi, viste le crescenti richieste di utilizzo anche nei mesi invernali.
Così, fatti e rifatti i conti della spesa, dopo innumerevoli discussioni in seno al Direttivo del Gruppo Alpini, si è passati alla fase di progettazione e alla ricerca dei fondi necessari per realizzare i lavori.
Nel 2006, dopo aver interpellato alcune ditte locali, la parte in muratura viene appaltata ad una ditta del luogo.

Nel settembre dello stesso anno iniziano lavori.


La struttura della baita viene riorganizzata con l'aggiunta di un porticato ad est, viene alzato il sottotetto ed allargata la pianta intervenendo sul retro dell'edificio, in modo da poter ricavare l'angolo cottura, un servizio interno e servizi igienici per disabili al piano terra, servizi con due docce al primo piano, dove viene ampliata anche una stanza.


Setembre 2006

Terminati i lavori in muratura ed il completo rifacimento del tetto inizia il lavoro "a piovego"  grazie alla disponibilità dei volontari, soci e simpatizzanti del Gruppo Alpini.
In questo modo, lavorando per lo più il sabato e durante i giorni di ferie, si realizzano la coibentazione esterna del piano alto, il marciapiede, l'impianto elettrico e l'impianto idrico (in collaborazione con due ditte specializzate del posto), la posa dei pavimenti, il montaggio degli infissi, l'imbiancatura, scale e ringhiere dei poggioli, il tamponamento della parte alta del portico, il locale caldaia e tanti altri interventi per complessive 3.200 ore di lavoro.
In questa fase partecipano una quarantina di volontari, in gran parte alpini ma anche non soci che prestano gratuitamente la loro opera competente ed esperta.
In questo modo si riesce a contenere la spesa totale dell'intervento di ristrutturazione a 185 mila euro.
Fondamentale al riguardo anche il supporto finanziario del Comune di Roncegno Terme e quello della Cassa Rurale di Roncegno Terme.


La nuova Baita degli Alpini viene inaugurata domenica 26 luglio 2009.








LA NUOVA BAITA

Edificata tra il 1969 e il 1971, la "Baita" degli Alpini è immersa nel bosco sopra i "Crozi delle Aguane", suggestive figure che animano le leggende locali, nei pressi di località Pozze sulla montagna di Roncegno Terme (Trento) a 1.420 metri di altitudine.
A partire dal 2007 l'edificio è stato oggetto di un importante intervento di ristrutturazione che ha portato la superficie complessiva a quasi 70 metri quadrati per piano ed aumentato la capacità ricettiva a 12 posti letto.

L'ampio piazzale (750 metri quadrati) accoglie l'ospite e lo accompagna verso un piccolo portico dove si trova un caminetto, ideale per cucinare all'esterno e trascorrere in piacevole compagnia le serate estive accompagnati dal tepore del fuoco.

Da qui, attraverso uno scivolo realizzato anche in funzione degli utenti con difficoltà motorie,  si può accedere ai servizi esterni, pratici e funzionali in particolare in occasione di feste campestri ed attività all'aperto.
Si entra poi al piano terra in un'ampia e luminosa sala da pranzo (45 mq) provvista di angolo cottura, ripostiglio, servizi igienici.
Una stufa a legna rivestita di pietra ollare dà un tocco di calore e colore all'intero locale.
Attraverso una comoda scala in legno di larice si accede quindi al piano superiore mansardato con sottotetto a vista.
Qui si trovano quattro stanze arredate secondo lo stile sobrio ed elegante dell'arte povera, spaziosi servizi igienici attrezzati con doccia ed un poggiolo che dà sull'ampio piazzale esterno e sull'entrata.
Le stanze (dai 7 ai 14 mq) sono arredate con armadio e due letti ciascuna.
Due di esse ospitano inoltre un letto a castello, per un totale di 12 posti letto complessivi.
All'esterno, sotto il portico grande, è alloggiato il locale caldaia con centrale termica di distribuzione ed un piccolo ripostiglio dove trovano posto tavole e panche utilizzabili per le feste all'aperto.
Poco distante un lavandino provvisto di acqua calda in modo da poter lavare piatti e stoviglie anche senza bisogno di entrare nella baita.

La disponibilità della Baita, come è stato fin dall'inizio, rimane agli Alpini di Roncegno e per gli Alpini, i quali la possono utilizzare per le proprie attività associative ed anche singolarmente, con le famiglie, su prenotazione.




Il Direttivo del Gruppo Alpini nel 1969
all'inizio dei lavori di costruzione della Baita


Beppino Bernardi - capogruppo

Flavio Bertoldi - segretario

Gino Cipriani - cassiere

Lino Boccher
Angelo Brian
Luigi Frainer
Bruno Sandonà
Enzo Broilo
Giulio Murara
Ermete Ciola



Il Direttivo del Gruppo Alpini nel 2006 - 2008
all'inizio dei lavori di ristrutturazione della Baita


Sandonà Bruno - capogruppo

Rover Valerio - vice capogrppo

Gozzer Nicola - segretario

Bernardi Alessandro - cassiere

                                                                   
  CONSIGLIERI:

Campestirn Pietro
Cipriani Gino
Giovannini Enrico
Montibeller Fausto
Montibeller Rinaldo
Quaiatto Franz
Quaiatto Giorgio
Rozza Gianni
Zanetello Marco
Zanetello Mario                                                                                                                                                          



Il Direttivo del Gruppo Alpini nel 2008 - 2011
alla fine dei lavori di ristrutturazione della Baita


Sandonà Bruno - capogruppo

Montibeller Rinaldo vice capogruppo

Gozzer Nicola - segretario

Bernardi Alessandro - cassiere


CONSIGLIERI:

Campestrin Pietro
Cipriani Gino
Giovannini Enrico
Montibeller Fausto
Locatelli Remo
Quaiatto Giorgio
Rozza Giovanni
Zanetello Marco
Zanetello Mario



Gruppo Alpini di Roncegno – Piazza Achille De Giovanni 1- 38050 – Roncegno Terme – (Tn) P.IVA/C.F.90012350220

 
17/03/2017
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